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A chi si rivolge

La Comunità può accogliere, quali tossicodipendenti ed alcoldipendenti, fino a 20 soggetti di entrambi i sessi, con età superiore a diciotto anni.

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Modello di intervento

L’intervento terapeutico attuato fa riferimento ad alcuni approcci teorici quali la psicologia umanistica (Rogers, Maslow) e l’epistemologia sistemica (Bateson, Watzlawick).

Si connota inoltre attraverso alcune caratteristiche.

Piccola dimensione: sono utilizzate le valenze positive del piccolo gruppo, in particolare la dimensione emotiva/affettiva. La progettualità è individualizzata e dà spazio alle differenze e specificità sia nelle prime fasi, sia nella fase di reinserimento.

Rapporto individualizzato: ogni ospite residente viene affiancato da un operatore nella definizione e realizzazione del suo percorso di cambiamento.

Distinzione fra residenti e operatori: la distinzione dei ruoli fra residenti e operatori è netta ed esplicita. Non sono possibili per gli ospiti residenti forme di “carriera interna”.

Definizione del programma: le fasi e la durata del programma prestabilito possono essere articolati in percorsi individualizzati.

Selezione iniziale: viene operata una selezione dei soggetti in base ad una valutazione circa l’adeguatezza e l’opportunità di un inserimento in comunità per quel soggetto e le sue problematiche specifiche.

Collaborazione col Ser.T.: la comunità, quale parte di un progetto riabilitativo globale inerente il soggetto tossicodipendente ed il suo contesto relazionale, collabora strettamente con il Ser.T. inviante.

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La vita in comunità

La vita nella comunità ripropone nella scansione e nei ritmi un contesto di normalità attraverso la valorizzazione di alcuni elementi.

Il lavoro è uno degli strumenti più significativi in quanto racchiude in sé valenze educative quali il confronto con il tempo/gli orari, la necessità di atteggiamenti costanti, la posticipazione del piacere, la creazione di cose concrete, lo sviluppo di abilità cooperative.

Presenta inoltre valenze economico-professionali quali la rispondenza ai requisiti del mercato, l’insegnamento e/o il potenziamento di capacità manuali, il miglioramento di precedenti abilità professionali e/o attitudini.

Le attività ergoterapiche si svolgono nella gestione e manutenzione della casa e nell’agricoltura.

Attività di animazione: sport, informazione su tematiche specifiche (igiene, prevenzione, leggi, …), cineforum interno guidato, animazione musicale di base, cultura generale, tempo libero.

Il gruppo rappresenta un contesto assai ricco di stimoli e possibilità ai fini della crescita, maturazione ed apprendimento delle persone. In questo senso per i fini terapeutici, oltre all’intervento centrato sul singolo e sul rapporto residente-operatore, si ricorre al gruppo come “strumento”.

Si realizzano particolari momenti strutturati di gruppo quali la riunione di comunità che rappresenta il momento più “ufficiale”, il gruppo serale centrato sul “qui ed ora”, il gruppo di interazione per migliorare la comunicazione.

Le regole: l’aspetto normativo non si esaurisce nell’insieme di regole pratiche sia di convivenza (orari, uso di strumenti comunitari, organizzazione interna …), sia di percorso comunitario (visite, uscite, telefonate, corrispondenza …). Assolve infatti a due funzioni :

  • quella di indicatore del processo di cambiamento, secondo alcune variabili quali rispetto / trasgressione delle regole, adeguamento / interiorizzazione delle norme, rigidità / elasticità nella gestione rispetto a sé e agli altri, acriticità / proposta.
  • quella di veicolare il processo di responsabilizzazione. Il confronto con le proprie parti normative, con l’inevitabilità del ruolo (familiare, sociale, relazionale) è fortemente temuto. La presenza in comunità di organizzazione e norme predefinite ma anche flessibili permette al residente ed agli operatori un approccio graduale a queste parti.

Attività sanitarie: per la gestione della salute e della psicopatologia è prevista l’assistenza con l’ausilio di farmaci sostitutivi, sintomatici e psicofarmaci.

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Modularità del programma

La Comunità Terapeutica di Montrigiasco prevede una permanenza di circa diciotto mesi e una suddivisione del programma in quattro fasi successive:

1. ammissione / inserimento (3 mesi circa): il residente completa un iter d’integrazione-assimilazione alla nuova realtà. L’obiettivo è l’elaborazione della scelta comunitaria in situazione.

2. responsabilizzazione / identificazione (5 mesi circa): è il momento dell’impegno e della responsabilità. Il residente si misura con la sua capacità di assumersi responsabilità, di progettare col gruppo.

3. interiorizzazione (4 mesi circa): al residente viene richiesta coerenza nei comportamenti, capacità di azioni riflettute, collaborazione costruttiva con gli operatori, capacità di tollerare le frustrazioni.

4. distacco / reinserimento (6 mesi circa): è il momento della progettualità per l’esterno (famiglia, lavoro, abitazione, amicizie, relazioni affettive).

5. post cura: in alcune situazione la comunità rimane, per un periodo limitato, come appoggio e supporto di ex residenti mantenendo un collegamento pratico ed affettivo.

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Modalità d’ammissione

La procedura di ammissione prevede:

  • un incontro contatto/incontro tra Comunità e Ser.T. per la valutazione della richiesta;
  • colloqui di valutazione con utente e famigliari;
  • definizione del progetto educativo fra Ser.T. e Comunità;
  • richiesta di esami medici e documentazione legale;
  • un incontro utente-responsabile comunità per la definizione del contratto terapeutico e dichiarazione di assenso.

Lo stato drug-free del soggetto costituisce condizione auspicabile ma non vincolante.

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Equipe

L’equipe è composta da responsabile del servizio, psicologo, psichiatra, educatori, tecnico agrario, volontari.

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Contatti e crediti

La Comunità Terapeutica di Montrigiasco:

Sede: Montrigiasco, 28041 Arona (NO) Via Conciliazione, 1 – Tel. 0322 57253 Fax 0322-57253

Iscritta all’Albo Enti Ausiliari Regione Piemonte DPGR n. 2381/96

Gestita dall’Associazione Gruppo Abele di Verbania ONLUS

Largo Invalidi del Lavoro, 3 – 28921 Verbania

Tel./Fax +39 0323 402038 – www.gruppoabelediverbania.org

Per gli inserimenti ed informazioni rivolgersi a:

Dott.ssa Laura Badà, Responsabile Comunità – Tel. 0322 57253

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