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«Giano è il dio degli inizi, materiali e immateriali. Posto a custodia di porte e ponti, è lo sguardo duplice sul passato e sul futuro. Testimone e protettore di un passaggio, capace di unire ciò che è stato e ciò che sarà»

Il Progetto Giano nasce da una riflessione sulla tipologia di utenti tossicodipendenti che afferiva al nostro Centro Crisi e che sempre più presentava quadri psicopatologici complessi. La necessità di rivedere metodi e strumenti ci ha portati alla sperimentazione, iniziata nell’estate del 2006, dell’accoglienza residenziale di soggetti comorbili mediante un servizio specialistico denominato Giano. Dopo un periodo di 18 mesi si è scelto di proseguire nel trattamento di tale tipologia di utenti organizzando il servizio in forma di Comunità Doppia Diagnosi.

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La struttura

La comunità è situata in collina, con una splendida vista sul Lago Maggiore, a pochi chilometri dalle località rivierasche con i loro servizi socio-ricreativi e culturali.

Facilmente raggiungibile con l’auto o con i mezzi pubblici, treno e autobus di linea.

La struttura è dotata di parcheggio privato.

La comunità è dotata di camere da uno o due posti letto con bagno annesso, dipinte con diversi colori e con arredi che consentono agli ospiti la gestione di spazi privati.

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A chi si rivolge

Giano può accogliere fino a dieci ospiti, ambosessi, maggiorenni, in regime di sospensione della pena e/o agli affidamenti, soggetti agli arresti o in detenzione domiciliare.

Il programma residenziale, della durata di otto – dodici mesi, è finalizzato al superamento di situazioni critiche, correlate ad aspetti tossicologici, relazionali e sociali.

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Modello di intervento

La Comunità Giano è una struttura flessibile che, prestando particolare attenzione sia agli aspetti tossicomanici sia a quelli psicopatologici dei soggetti accolti, integra nell’azione complessiva l’intervento bio-psico-sociale e l’intervento psichiatrico e gradatamente contribuisce all’individuazione di un successivo percorso terapeutico riabilitativo.

L’ambiente comunitario permette di coniugare “linguaggi diversi” e condividere esperienze di trattamento significative. In questo senso Giano consente un’integrazione tra un livello emotivo – affettivo, che si identifica con interventi psicologici e psicoterapeutici, e un livello di apprendimento, attraverso la strutturazione di modelli psicopedagogici che vanno a sottendere la vita quotidiana. Tutto questo con l’ausilio indispensabile di supporti psichiatrici e farmacologici.

Modularità del programma

Il programma residenziale è scandito da alcune tappe di percorso:

Osservazione: nel primo mese si valuta l’idoneità del programma per il soggetto e si definisce il contratto con i relativi obiettivi terapeutici iniziali.

Disintossicazione: si tende a creare una situazione di remissione dall’uso di sostanze, con l’ausilio di psicofarmaci, di farmaci sostitutivi e sintomatici.

Diagnosi: si effettua una diagnosi strutturale del soggetto tramite l’ausilio di strumenti psicodiagnostici (M.M.P.I., SCID II), accanto ad una valutazione diagnostica di tipo più specificatamente psichiatrico, tramite l’utilizzo del D.S.M. IV. La diagnosi viene verificata in itinere.

Progettualità: si evidenziano le capacità individuali residue sul piano interpersonale, sociale, lavorativo e riabilitativo per definire, in collaborazione con CSM e SerT, un progetto individualizzato successivo, con l’attivazione della rete familiare e socio-sanitaria.

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Perché scegliere GIANO

Giano offre un’esperienza di piccolo gruppo che favorisce un clima raccolto e accogliente avvicinandosi molto alla dimensione familiare.

Ci caratterizza un atteggiamento etico basato sul riconoscimento dell’uguaglianza ma anche sulla sostanziale dignità di essere umano dell’Altro. Ciò significa partire da un presupposto di sanità e non di condizione psicopatologica dell’ospite. Si tratta cioè di avere un modo di lavorare che getti un seme, che possa far rinascere nell’utente la fiducia in sé e in chi gli sta intorno concentrandosi sugli aspetti di forza e sulle emozioni.

Le diverse professionalità concorrono a costruire in modo integrato il progetto personalizzato con l’ospite. Lavoriamo in rete anche con le altre strutture dell’Associazione, dalle quali accogliamo utenti che necessitano di un trattamento specialistico, in una particolare fase del loro percorso. Talvolta, vengono da noi inviati presso la Comunità Terapeutica, per sviluppare il programma d’autonomia.

Come parte di un percorso di cura operiamo per mantenere o riattivare la rete relazionale affettiva e familiare dell’ospite, consentendo ben presto, in base al progetto personalizzato, momenti di verifica esterna. Questi ultimi si sono rivelati particolarmente utili per prevenire il drop-out e per raccogliere ulteriore materiale clinico.

I nostri plus

  • Piccolo gruppo, dimensione familiare
  • Valorizzazione delle risorse individuali
  • Progetti personalizzati
  • Approccio multidisciplinare (Medico, psicologico, psichiatrico, infermieristico, educativo, sociale)
  • Lavoro in rete con strutture e servizi dell’Associazione (Comunità terapeutica, interventi territoriali, domiciliari, alloggi, etc.)
  • Momenti di interazione e verifica nel contesto di origine socio familiare
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La vita in comunità

Per facilitare l’instaurarsi di un clima accogliente, ma anche contenitivo, che agevoli l’attuazione del progetto terapeutico individualizzato di soggetti molto fragili e frammentati dal punto di vista relazionale, ogni ospite è seguito da un educatore che funge da punto di riferimento per tutte le informazioni utili che interessano il soggetto nel suo agire quotidiano. Durante la giornata l’educatore si accosta frequentemente agli ospiti guidandoli nelle varie attività e condividendo parte del tempo libero.

Infatti, accanto alle attività di tipo psicologico (psicodiagnosi, psicoterapia, supporto psicologico) e sanitario (assistenza psichiatrica, medica, infermieristica) vengono proposte, con finalità espressive e riabilitative, attività educative, occupazionali e sociali.

Nello specifico le attività educative riguardano la gestione della vita quotidiana, il gruppo educativo e di interazione, il gruppo lettura “Caffè / the letterari”. Le attività occupazionali comprendono la gestione della casa, il laboratorio di riciclo creativo “Ri-ECcOlo”, il laboratorio di cucina “La petite pâtisserie”, la cura dell’orto e del giardino. Le attività sociali si concretizzano in uscite educativo-culturali del progetto “En plein air”, uscite di svago, attività di informazione e “CINEFORUM – ANIMĒshon – FORUM”.

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Equipe

L’équipe multidisciplinare si è formata prima dell’apertura della Comunità con l’obiettivo di costruire una visione comune e di giungere a un significato condiviso rispetto al modo di operare con utenti in doppia diagnosi.

Grazie alla formazione tale modalità di lavoro è diventata patrimonio di tutti gli operatori.

Un altro strumento utile per la manutenzione dell’équipe è la supervisione che si svolge a cadenza mensile con l’obiettivo di supportare il lavoro tra colleghi e la gestione della relazione terapeutica con gli ospiti.

L’équipe è composta da: dottoressa Roberta Cavestri – psicologo responsabile del servizio, dottor Saulo Zanetta – psicoterapeuta, dottoressa Marina Porrati – psichiatra, dottor Salvatore Piacquaddio – medico, infermiere, educatori e animatori.

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Modalità d’ammissione

La richiesta di inserimento viene effettuata dal SerT e/o dal DSM (Dipartimento Salute Mentale). è richiesta la documentazione circa la situazione sociale, legale, sanitaria del soggetto e una prima ipotesi diagnostica.

La procedura d’inserimento prevede i seguenti passaggi:

lo psicologo responsabile della Comunità e lo psichiatra effettuano i colloqui di inserimento, eventualmente anche con i familiari;

l’ammissione alla Comunità è concordata con il Servizio Inviante, l’équipe del progetto ed il soggetto.

In fase di ammissione il soggetto riceve un’adeguata informazione sul Programma e sul Regolamento interno e copia di quest’ultimo. I familiari sono parimenti informati.

La retta giornaliera è a carico dell’ASL inviante.

L’ammissione alla struttura è possibile, previa valutazione, anche su richiesta diretta di privati. In tal caso il pagamento della retta è a carico del paziente o della famiglia.

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Contatti e crediti

Giano Comunità Doppia Diagnosi

Sede: Arizzano (VB) Via Trieste, 12 – Tel. + 39 0323 551849 – Fax +39 0323 470042

Accreditata dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 96-13036 del 30/12/2009

Gestita dall’Associazione Gruppo Abele di Verbania ONLUS

Largo Invalidi del Lavoro, 3 – 28921 Verbania

Tel./Fax +39 0323 402038

Per gli inserimenti e informazioni rivolgersi a:

Dottoressa Salvina Gitto, psicologo – Tel. +39 0323 551849 – Cell. 331 6643904

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