
Ci sono sofferenze complesse, fili aggrovigliati che tengono insieme la dipendenza da sostanze e il disagio psichico. Sono situazioni di forte fragilità, spesso segnate dall’instabilità emotiva e dalla solitudine. Per rispondere a questi bisogni così delicati è nato Giano, uno spazio protetto che si divide in due moduli specialistici da 5 posti letto ciascuno, dove ogni persona viene accolta esattamente per ciò che è, con la sua storia e le sue ferite.
Il primo modulo, Giano ad Alta Intensità Terapeutica (A.I.T.), accoglie persone in situazione di comorbilità (tossicodipendenza e disagio psichico). Spesso arrivano da noi senza una diagnosi chiara o con terapie seguite in modo discontinuo. Qui trovano psicologi, educatori e psichiatri pronti a fare chiarezza e a strutturare percorsi centrati sul benessere e sulla motivazione al cambiamento.
Il secondo modulo, a Bassa Intensità Terapeutica (B.I.T.): è dedicato a chi vive una condizione di dipendenza cronica. In questo caso, ci impegniamo a offrire un ricovero, per chi ha difficoltà anche di tipo sociale, che non possono essere assistiti in ambulatorio o a domicilio e che necessitano di supporto per stabilizzare la situazione sanitaria e /o farmacologica, di consulenza psichiatrica e counseling educativo.
Nell’ultimo anno abbiamo accolto 26 persone residenti e supportato ben 29 persone in fase di accoglienza. Sapere che i nostri posti letto hanno registrato un indice di occupazione del 98% ci dice quanto questo servizio sia fondamentale. Giano è la nostra promessa che nessuno, nemmeno nelle situazioni di maggiore fragilità sociale e sanitaria, sarà mai lasciato solo a combattere contro i propri fantasmi.
Per saperne di più
Ulteriori approfondimenti vedi il BILANCIO SOCIALE 2025


