Un’associazione fatta di persone. Dal 1978.
Il Gruppo nasce nel 1978 a Verbania per iniziativa di un sacerdote e di un gruppo di giovani. Stimolati dalla partecipazione al Gruppo Abele di Torino, decidono di accorgersi delle difficoltà di altri giovani che vivono ai margini, abusando di droghe.
I primi obiettivi sono quelli della vicinanza e della condivisione; le principali azioni consistono nell’aiuto alla ricerca di casa e lavoro e nell’affrontare i problemi con la giustizia. Dal 1981 il Gruppo diventa Associazione, vengono create due comunità per tossicodipendenti e in seguito una cooperativa per gli inserimenti lavorativi delle persone accolte.
Anni ’90 e 2000: strutturazione e nuove dipendenze
Dagli anni ‘90, in linea con lo sviluppo del settore, il Gruppo si struttura.
- si definiscono progetti riabilitativi per l’accoglienza residenziale;
- si strutturano programmi educativi e di prevenzione in collaborazione con i servizi pubblici;
- si incrementa la professionalità degli operatori attraverso percorsi formativi specifici.
Con l’emergere di nuovi bisogni, il Gruppo avvia servizi a bassa soglia per tossicodipendenti, accoglie anche persone con problemi di sofferenza mentale e porta i propri interventi all’interno del carcere. All’inizio degli anni 2000 si attiva sulla città di Verbania, sviluppando in rete con Asl e CSSV, azioni rivolte alle persone “ai margini” dei servizi, che vivono le fatiche della dipendenza da alcol e droghe. Nello stesso periodo aggiorna i progetti di comunità, si affaccia al gioco d’azzardo, collabora su adolescenti, giovani e sulle loro dipendenze. Dal 2023 Gruppo Abele entra a far parte di Comunità Educante, un progetto nato per creare punti di riferimento e di ascolto a contrasto della povertà educativa e potenziare il protagonismo giovanile, con azioni mirate sui tre poli della provincia del VCO.
Accoglienza, contrasto alla tratta e povertà sociale
Dal 2015 il Gruppo si confronta con la migrazione e inizia ad accogliere uomini, donne e famiglie straniere all’interno del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) e ad avviare le prime azioni a supporto di donne vittime di tratta e di prostituzione. Dal 2022 partecipa ai progetti Anello Forte 4,5,6 – Rete Antitratta Piemonte e Valle d’Aosta e Commond Ground – Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo e di sostegno alle vittime.
Dal 2021 il Gruppo si impegna nella coprogettazione “Teniamoci Vicini”: attività di contrasto alla povertà sociale e di sviluppo di comunità, attraverso animazione e interventi a bassa soglia domiciliari, educativi e assistenziali. Dal 2024 questa progettazione interessa anche persone con background migratorio.
L’impegno per l’abitare fragile e l’Housing Sociale
Nel 2020 si comincia ad affrontare il problema dell’abitare fragile. Il Gruppo aderisce alla coprogettazione Housing-First Senza Fissa Dimora attivando interventi innovativi di contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza fissa dimora. Nello stesso anno acquista, in una gara pubblica, uno stabile in via Simonetta a Verbania, di proprietà dell’ASL, ipotizzando un futuro utilizzo abitativo per persone e nuclei in condizione di marginalità. Dal 2023 aderisce a progetti e servizi continuativi sul territorio di Verbania proprio a supporto di tale problematica sociale (Progetto So-stare; servizio educativo presso alloggi di emergenza del Comune di Verbania).
Parallelamente, grazie a risorse proprie e al contributo di Fondazione Cariplo, avvia la ristrutturazione dell’immobile di via Simonetta dando vita alla progettazione di soluzioni abitative temporanee per singoli e famiglie in fragilità, complete di percorsi di autonomia e integrazione sociale e lavorativa. L’Housing Sociale viene completato nel 2025 e inizia ad ospitare i primi beneficiari nel febbraio del 2026.
Contrasto alla violenza
Dal 2025 il Gruppo è impegnato nel servizio di supporto psicologico del “Centro Uomini Autori di Violenza” in partenariato con CISS Ossola (capofila) CSSV e CISS Cusio.


