
Una comunità più inclusiva e solidale si costruisce giorno dopo giorno, ma anche attraverso la rigenerazione di spazi urbani che da luoghi dimenticati si trasformano in presidi di accoglienza e calore umano. È questo lo spirito con cui, giovedì 11 giugno 2026, è stato ufficialmente inaugurato a Verbania Intra il nuovo progetto di Senior Housing.
La forza di una rete territoriale: chi ha realizzato il progetto
Questo traguardo non è il frutto di un’azione isolata, ma il coronamento di un percorso sinergico durato anni (2022-2026) che ha visto collaborare istituzioni, sanità locale e terzo settore. L’intervento è stato reso possibile dal lavoro di squadra tra il Comune di Verbania, il Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano e la rete delle realtà sociali del territorio.
Anche dal punto di vista economico, il progetto ha saputo intercettare importanti risorse collettive: i lavori di ristrutturazione della struttura (un ex stabile comunale che versava in stato di forte degrado) hanno comportato una spesa complessiva di circa 495 mila euro, coperti dai fondi europei del PNRR (Missione 5 “Inclusione e coesione”) e grazie alla compartecipazione economica dei Servizi sociali del Verbano per 160 mila euro e del Comune di Verbania per 170 mila. Lo stabile è stato recuperato ai fini di una sperimentazione co- housing destinato ad anziani autosufficienti, vulnerabili, con pensione minima e un Isee molto basso. A rendere l’ambiente caldo, accogliente e funzionale ha contribuito Fondazione Cariplo, che attraverso il bando Interventi Emblematici Maggiori ha finanziato l’acquisto di tutti gli arredi interni nell’ambito del più ampio progetto territoriale “Oasi VCO”.
In questo quadro di forte sinergia, l’Amministrazione comunale ha scelto di affidare alla nostra associazione, il Gruppo Abele Verbania ETS, la gestione operativa di questo innovativo spazio di co-housing.
Una “famiglia allargata” contro la solitudine
Il Senior Housing, realizzato mediante la ristrutturazione dell’ex Casa del Custode del Cimitero di Intra, non vuole essere un semplice dormitorio o un alloggio di emergenza. Al contrario, l’obiettivo fondamentale è quello di sperimentare una convivenza solidale, ricreando l’atmosfera e il mutuo aiuto tipici di una vera e propria “famiglia allargata”.
La struttura ospiterà anziani autosufficienti, vulnerabili, mettendo a disposizione quattro posti letto complessivi suddivisi in due camere, oltre a spazi di vita comuni pensati per favorire la socializzazione, la condivisione delle giornate e il supporto reciproco. In una società in cui l’isolamento sociale e la solitudine colpiscono drammaticamente le fasce più anziane della popolazione, questa casa vuole essere una risposta concreta e preventiva, un luogo in cui sentirsi protetti e mai soli.
Il nostro impegno
Come Gruppo Abele Verbania ETS, metteremo in campo tutta la nostra esperienza nella cura dei legami sociali e nel supporto alle vulnerabilità. Il nostro compito non sarà solo quello di vigilare sulla corretta gestione della casa, ma soprattutto quello di accompagnare le persone ospiti in questo percorso di convivenza, facilitando le relazioni interne e mantenendo vivo il ponte con la comunità esterna e il quartiere.
L’inaugurazione dell’11 giugno è stata un momento di grande condivisione per l’intera rete dei servizi a supporto della marginalità. Ora si accendono le luci della casa e inizia la quotidianità: una sfida di valore che siamo pronti a vivere insieme ai nostri futuri abitanti.
Per rimanere aggiornati sui progetti del Gruppo Abele Verbania e sulle evoluzioni del Senior Housing, continuate a seguire il nostro blog.
RASSEGNA STAMPA
Foto La stampa dal web

