
L’emergenza abitativa e la vulnerabilità sociale rappresentano sfide complesse che richiedono risposte strutturate, capaci di andare oltre l’assistenzialismo temporaneo. A Verbania, da settembre 2025, è stato attivato il Servizio di Presidio Educativo, nato a seguito delle sperimentazioni e delle sinergie del progetto “So-stare, reti di sostegno all’abitare” ed eseguito su incarico diretto del Comune di Verbania dal Gruppo Abele di Verbania ETS.
Cos’è e come opera il Presidio Educativo
L’intervento si svolge direttamente all’interno degli alloggi di emergenza del Comune di Verbania. L’obiettivo principale è affiancare le persone e i nuclei familiari vulnerabili in un percorso integrato di accompagnamento all’abitare.
L’intervento supera la semplice messa a disposizione di un riparo temporaneo, ponendo al centro la dimensione educativa e la conquista di livelli progressivi di autonomia:
- Supporto alla gestione domestica: affiancamento pratico e continuo nelle attività quotidiane dedicate all’igiene e alla cura personale e degli ambienti.
- Manutenzione dell’alloggio: sostegno nell’allestimento, nella gestione del mobilio e nel rispetto della casa.
- Attivazione delle tutele sociali e sanitarie: orientamento e supporto amministrativo e relazionale per l’accesso ai benefici economici, sociali e ai servizi sanitari del territorio.
I beneficiari del servizio sono soggetti fragili individuati dall’Ufficio Politiche Sociali del Comune di Verbania in stretta collaborazione con il Consorzio Servizi Sociali del Verbano (CSSV).
Le radici nel progetto “So-stare” e il lavoro di rete
Il Servizio di Presidio Educativo si inserisce nel solco tracciato dal progetto “So-stare, reti di sostegno all’abitare”, avviato nel 2023 per offrire risposte integrate e di sistema al disagio abitativo nel Verbano. Sostenuto da Fondazione Cariplo e dal Comune di Verbania, “So-stare” vede la Cooperativa Sociale Il Sogno come ente capofila e coinvolge in un’ampia rete di partenariato il Gruppo Abele di Verbania ETS, il CSSV, l’Istituto Ecclesiastico Evangelico Metodista (IEEMI), Casa Immacolata, Mani Tese e la Caritas di Pallanza.
Grazie a questa rete capillare, l’affiancamento alle persone vulnerabili combina risorse professionali e di volontariato per costruire percorsi duraturi di inclusione e vicinanza sociale.
I dati e l’impatto sul territorio
Come evidenziato nel Bilancio Sociale 2025 del Gruppo Abele di Verbania ETS, la condizione di precarietà abitativa rappresenta una delle forme di vulnerabilità più diffuse sul territorio:
- Nel corso del 2025, le azioni di accompagnamento all’abitare hanno riguardato 9 alloggi di emergenza del Comune di Verbania, affiancati da 10 alloggi ATC, 9 alloggi privati e un alloggio Caritas.
- Attraverso tali interventi sono state assistite complessivamente 58 persone (di cui 38 italiane e 20 con background migratorio), comprendendo 8 nuclei familiari.
- Nel complesso dell’area “Abitare e Marginalità” (che include progetti come Housing First, Prins, Fondo Povertà e Banda Larga) il Gruppo Abele di Verbania ETS ha garantito supporto a 152 persone in situazione di povertà o marginalità (115 uomini e 37 donne).
A testimonianza dell’investimento strategico sul tema della casa, il nuovo Housing Sociale di Via Simonetta a Verbania (un intervento da 1,6 milioni di euro), che ha iniziato a raccogliere i primi beneficiari. Al momento ospita 7 persone di cui 6 con background migratorio e una proveniente dal Servizio di Psichiatria ASL VCO.
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