
Cos’è la dipendenza da gioco d’azzardo?
La dipendenza da gioco d’azzardo — nota scientificamente come Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) o Disturbo da Gioco d’Azzardo — rientra nella categoria delle cosiddette “dipendenze senza sostanze”.
Sebbene i giochi d’azzardo vengano spesso percepiti come un innocuo passatempo, possono generare una pericolosa dipendenza a qualsiasi età. Si definiscono tali tutte quelle attività in cui si investe del denaro e l’esito dipende prevalentemente dal caso e non dalle capacità del giocatore: dalle classiche slot machine e gratta e vinci alle lotterie, dal bingo alle scommesse sportive, fino al poker e ai casinò online.
In chi sviluppa questa patologia si innesca un legame sempre più simbiotico e compulsivo con il gioco. Aumentano progressivamente il tempo, la frequenza delle giocate e le somme spese, spesso nel vano tentativo di “rifarsi” e recuperare il denaro perso. Questo circolo vizioso porta a trascurare la famiglia, gli impegni lavorativi e la vita sociale, provocando un’escalation che compromette l’equilibrio economico e la salute emotiva della persona.
Come riconoscere i segnali del problema
Il gioco d’azzardo si trasforma in una vera e propria dipendenza quando compaiono determinati comportamenti e sintomi, identificabili sia nel giocatore che percepiti dai familiari e dagli amici:
- Pensiero fisso e perdita di controllo: pensare continuamente al gioco durante la giornata, dedicandovi più tempo o denaro di quanto ci si possa permettere o si sia pianificato.
- Inseguimento delle perdite e menzogne: giocare con l’ansia di recuperare i soldi persi e mentire ai propri cari per nascondere l’entità del proprio coinvolgimento.
- Alterazioni dell’umore e isolamento: sentirsi nervosi, ansiosi, irritabili o depressi quando non si può giocare; perdere il desiderio di stare con la famiglia e con gli amici.
- Impatto sul lavoro e sulla vita finanziaria: chiedere continui prestiti, ridurre la resa lavorativa o, nei casi più gravi, commettere atti illegali pur di reperire denaro per il gioco.
- Sintomi fisici e disperazione: lo stress accumulato si manifesta spesso attraverso disturbi fisici come insonnia, mal di testa, mal di stomaco, ipertensione e perdita dell’appetito. Nei momenti di forte disperazione, può insorgere la sensazione che non ci sia più via d’uscita.
Il Presidio GAP Novara: orientamento, ascolto e supporto
Riconoscere la fragilità e intervenire fin dai primi segnali aumenta enormemente le possibilità di risolvere il problema in tempi brevi. Agire tempestivamente evita che la situazione si complichi con gravi perdite economiche, contrasti familiari o peggioramenti dello stato di salute psicofisica.
Per chi sta affrontando questa sfida o per chi vive accanto a una persona con problemi di gioco, sul territorio è attivo il Presidio GAP Novara, uno spazio sicuro e competente a cui potersi rivolgere.
Il presidio offre un servizio specializzato di orientamento, informazione e consulenza psicologica.
Le caratteristiche del servizio:
- A chi si rivolge: l’accesso è aperto ai giocatori problematici, ma anche ai loro familiari, ai caregivers e a tutti i cittadini che desiderano informazioni o un confronto sul tema.
- Gratuità: l’accesso a tutti i servizi del presidio è completamente gratuito.
- Riservatezza ed anonimato: è garantita l’assoluta riservatezza e, per chi lo desidera, la possibilità di usufruire del servizio mantenendo l’anonimato.
- Dove e quando: le attività si svolgono presso il Centro per le famiglie a Novara, con orari pensati per facilitare l’accesso: il venerdì sera e tutto il sabato.
- Promotori ed esperienza: il servizio è svolto su incarico dell’ASL Novara-SerD ed è gestito dagli operatori specializzati del Gruppo Abele di Verbania ETS.
Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma il primo passo fondamentale per spezzare l’isolamento e riprendere in mano la propria vita.
Foto da banca immagine Magnific




